

Anticipo su fatture
Supponiamo di avere una fattura di vendita da 100 euro + IVA, con incasso previsto tra 30 giorni. La banca ci anticipa oggi una percentuale della fattura, ad esempio l'80% dell'imponibile, cioè 80 euro. Quindi l'azienda oggi ha la disponibilità di spendere 80 euro, se ne ha bisogno. Quando tra 30 giorni il cliente pagherà regolarmente la fattura per un totale di 120 euro (ad esempio tramite bonifico) la banca tratterrà 80 euro + gli interessi maturati e darà la differenza all'azienda.
Rispetto al factoring, la banca anticipa solo il denaro. Il rischio di mancato pagamento resta sempre a carico dell'azienda. Inoltre anche le operazioni amministrative per rendere possibile l'incasso del credito devono essere svolte dall'azienda che ha emesso la fattura.
Rispetto al fido di conto corrente, l'anticipo di fatture per l'azienda ha il vantaggio di essere meno costoso in termini di interessi passivi pagati.